|
Poesie e scritti anche senza senso....., ma comunque tutti riferiti a momenti magici. |
![]() |
| scrivere l'amore o scrivere di averlo vissuto, è vivere l'amore ... | |
| una poesia che fa scendere una lacrima... ma poi presto si asciuga | |
| E’ BASTATO UN ATTIMO…. È bastato vederti, è bastato sfiorarti, è bastato toccare le tue labbra, ma soprattutto, è bastato parlare con te per farmi capire di aver trovato un amico. Un amico come te, un amico sincero, ti darà, ti saprà dare tutta la felicità che la vita ti ha sempre nascosto. Ma un amico come te, un amico sincero ti darà poi , ti saprà dare poi tutto il suo amore, tutto il suo vero amore, che non hai avuto prima dal tuo vivere. E se quell’amico ti dirà infine di non essere lui il migliore, di essere solo uno fra i tanti, dimostragli allora la tua verità, dimostragli allora la tua complicità, rendilo felice come lui sa rendere te, e legalo a te, per sempre a te. | |
| a questo punto, non solo poesie, ma anche fiabe e racconti, eccone due a cui ho volutamente tolto la fine, perché spero che voi me le chiederete, ed io ve le spedirò a casa, ma via e-mail. | |
|
AMICI
NELL'UNIVERSO (fiaba
partecipe dell'edizione Premio Andersen 2000) |
|
| LA SIGNORA BROWN Presi la mia borsa delle lettere e lasciai l’ufficio. La borsa era pesante ma non mi importava, perché pensavo alle persone che avrei reso felici con quelle lettere. Era meno di un anno che, con mia moglie, mi ero trasferito da Londra in un piccolo paese a sud, sulla costa, ed era stato molto duro abituarsi ad un piccolo borgo dopo tanti anni passati nel caos. Pensavo a tutto questo mentre percorrevo la Gold Street e in un baleno mi ritrovai in Church Road, l’ultima strada del mio servizio per quel giorno. Non avevo molte lettere per Church Road, quel mattino, e presto mi trovai al numero 92, al quale dovevo lasciare ben tre lettere. Ma mentre mi dirigevo verso quella casa, una voce mi fece voltare proprio verso il giardino precedente : “ avete dimenticato la mia lettera, postino “ - “vengo subito - risposi - consegno queste lettere al 92 poi sono da lei, signora “ Così feci, ma nella sacca non trovai alcuna lettera. “Guardi bene - fece la anziana signora - deve per forza esserci un biglietto di auguri da mio figlio, che vive in America, perché oggi è il mio compleanno, e lui non si è mai dimenticato di questo giorno” Io guardai ancora e con più attenzione al fondo della mia sacca, e poi risposi che forse sarebbe arrivata il giorno dopo. Vidi che il volto della donna si scurì e qualche lacrima scese mentre lei si voltò per rincasare. Ripresi il mio giro, che era praticamente finito, e mi diressi all’ufficio postale. Qui avrei avuto due ore di sosta prima di riprendere coi disbrighi del pomeriggio quindi, come al solito, mi diressi al solito pub e presi la solita tazza di the. Ma continuavo a pensare al dispiacere che, non volendo, avevo dato a quella donna, tanto che il the presto si freddò. Dopo molti ripensamenti, decisi di scrivere io un biglietto di auguri per la signora, e così mi precipitai a comprarne uno adatto. Tra tanti soggetti diversi e colorati, ne scelsi uno uno che rappresentava un quadro di Turner, grande pittore inglese, e scrissi solo ‘’buon compleanno, dal tuo postino’’. Decisi, visto che quello era il giorno del compleanno, di non rimandare a domani la consegna del biglietto, ma di andare subito al 91 di Church Road, e così feci. C’era un gran traffico nella zona ed ero spesso fermo tanto che spesso mi trovavo a pensare a quella donna e al biglietto. Arrivai, infine, davanti al cancello ed entrai dopo aver deciso di consegnarlo di persona, senza lasciarlo cadere nella buca delle lettere. Bussai dolcemente alla porta ma non ebbi risposta. Ribussai allora e una voce che proveniva dal giardino accanto mi disse : “non avrete risposta, postino” “Non capisco” - risposi. “Ve l’ho detto, non avrete risposta, quella casa è vuota” “Ma io devo consegnare questa busta, è un biglietto per il compleanno della Signora Brown”................. | |
|
|
|
|
|
|